Agroalimentare: da Bruxelles accordo interistituzionale su coltivazione e commercializzazione “bio”

Agroalimentare: da Bruxelles accordo interistituzionale su coltivazione e commercializzazione “bio”

Da CNA Bruxelles – Nella serata di ieri, mercoledì 28 giugno, le istituzioni europee hanno raggiunto un accordo politico su nuove regole relative alla coltivazione biologica e la commercializzazione dei prodotti da agricoltura “bio”. Il compromesso raggiunto prevede un giro di vite sui controlli, anche per la vendita al dettaglio, l’ampliamento della platea di prodotti che potranno ottenere la certificazione “bio” (sale, sughero, cera d’api), un regime di certificazione di gruppo per le piccole aziende agricole e norme più stringenti sulle importazioni. Le nuove regole si applicheranno dal 2020. Fino al 2030 vengono inoltre “congelate” le deroghe per la coltivazione in serra richieste da alcuni paesi del Nord Europa. Paesi come l’Italia, che hanno in vigore valori limite per la contaminazione accidentale dei prodotti “bio” da pesticidi non autorizzati, potranno mantenerli; la Commissione europea potrebbe proporre una legislazione sul tema non prima del 2024. Il testo di compromesso dovrà ora essere approvato dall’Europarlamento e dal Consiglio UE prima che possa entrare in vigore.

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